il Deep Web sul grande e piccolo schermo

Il cinema e la televisione molto spesso per realizzare le loro opere prendono spunto dalla realtà, e quello che affascina di più è proprio cercare di raccontare l’ignoto, il misterioso, il tentativo di colmare la curiosità e di studiare la mente umana e criminale. Nel corso degli anni sono state prodotte serie tv e film con protagonista il deep web: da CSI: Cyber a Deep Web, le storie raccontate variano, si racconta di reati informatici, di omicidi, della vita di Ulbricht (il fondatore del criptomercato Silkroad). Scopriamoli insieme.

Deep web, red room, terrore psicologico: questi gli elementi che compongono il film “Il nulla più oscuro: Parafrenia” (The Darkest Nothing: Paraphrenia). L’opera è il primo lungometraggio della serie “Darkest Nothing, scritto e diretto da Filip Halo (Chalatsis). Il film, che ricorda molto il famoso “Saw – l’enigmista”, rientra nella categoria cyber-thriller. Il teaser narra: “Usate il deep web ogni giorno. Banche online, email, video on demand.. il 95% di internet è composto dal deep web. Youtube, Facebook, e ogni sito su Google sono solo il 5%. […] Le Red Room sono solo leggende metropolitane: non si può trasmettere un video in diretta dal deep web.. non è possibile.. fino ad ora.” Il tutto si basa su un terrore psicologico crescente, che sfrutta le leggende metropolitane legate al dark web. Il protagonista, Wiliam, crea una vera e propria red room in live streaming: la prima vittima dell’esperimento è Judy, una ragazza afflitta dalla sindrome di Fregoli, che le impedisce di distinguere finzione dalla realtà. La ragazza, ossessionata dal dark web, dal cinema e dalle immagini violente, è succube di William, che la sfrutta costringendola a rivivere le sue esperienze online, mentre i suoi “autanti” la massacrano fisicamente. Il tutto viene mandato in onda grazie al live streaming.

Un brutale tentativo di Wiliam di studiare la mente umana, attraverso la violenza e altri metodi illegali: la mente di Judy verrà completamente distrutta. Il titolo del film contiene la parola Parafrenia, che si può descrivere come un disturbo mentale che si avvicina molto alla schizofrenia. È caratterizzata da allucinazioni ed illusioni, oltre che visive anche olfattive, uditive e gustative. Le illusioni sono puramente assurde: richiamano la favola. Chi ne è affetto si può sentire figlio di famosi personaggi storici, santo, pensa di essere responsabile della fine del mondo, si può sentire perseguitato da creature immaginarie o strani congegni elettronici… è come se vivesse due vite parallele, infatti vive la sua vita normale, quotidiana, distaccata dal delirio. Le due vite non si mischiano, infatti chi soffre di questo disturbo può mantenere gli impegni, la vita sociale, l’autonomia. Il film uscirà nelle sale tedesche nel 2018, ancora nessuna notizia per quanto riguarda l’uscita italiana.

 

Una serie tv di successo che ha come protagonista il web invisibile è “CSI: Cyber”, un prodotto statunitense di due stagioni. La serie è andata in onda in Italia a partire dal marzo 2015. La protagonista Avery Ryan, cyber-psicologa in collaborazione con la sua squadra dell’FBI, cercherà in ogni episodio di risolvere crimini informatici che si intrecciano col web invisibile.

Altro prodotto dal titolo inequivocabile è “Deep Web” (2015), il documentario tratta di Silkroad, diritti digitali, politica nel dark web e Bitcoin. Diretto da Alex Winter, inizia raccontando la vicenda di Ross Ulbricht, il fondatore del famosissimo criptomercato Silkroad, che permetteva la vendita di prodotti e servizi illegali attraverso il pagamento in Bitcoin: si intervistano amici e familiari del fondatore, accaniti sostenitori dei diritti digitali. Questa produzione mostra le persone che si celano dietro il web sommerso, tratta il tema della libertà in rete, molto sentita dai frequentatori di questa parte della rete. Oltre a questo cerca di far luce anche sulle darknet.

Se invece preferite una storia interamente dedicata al fondatore di Silkroad, allora il film “Dark Web” è quello che fa per voi: prodotto dai fratelli Coen, racconta nel dettaglio la vita di Ulbricht e del suo criptomercato che divenne il paradiso di criminali e narcotrafficanti.